La cucina

La nostra cucina, Abruzzo contemporaneo..

La cucina di Rotta parte dal territorio, ma non vuole fermarsi alla sua rappresentazione più conosciuta.

L’Abruzzo è mare e montagna, costa e interno, pastorizia, pesca, orti, erbe spontanee, brace, conserve e ricette familiari.

È da questa complessità che partiamo.

Pecora e agnello convivono con il pescato dell’Adriatico. Le erbe amare incontrano preparazioni di mare. La brace attraversa carne, pesce e vegetali.

Tradizione e contemporaneità non sono per noi due mondi separati.
Sono parti dello stesso percorso.

Materia

Prima la materia. Poi tutto il resto.

La selezione dell’ingrediente è il primo gesto della nostra cucina.

Cerchiamo prodotti locali e stagionali e costruiamo il piatto a partire dalle loro caratteristiche, non da una forma prestabilita.

Tecnica e ricerca servono a valorizzarli: concentrare, alleggerire, fermentare, affumicare, lavorare sulla brace, sulle acidità, sulle note amare e sulle consistenze.

Ogni elemento deve avere una ragione per essere nel piatto.

Tecnica

La tecnica deve sentirsi il meno possibile.

Studiamo molto ogni preparazione.

Temperature, cotture, fermentazioni, estrazioni, consistenze e contrasti fanno parte del nostro lavoro quotidiano, ma non vogliamo che diventino il centro dell’esperienza.

La tecnica è uno strumento.

Il risultato deve essere prima di tutto buono.

Tradizione evoluta.

Memoria

Ci sono sapori che fanno parte della nostra memoria prima ancora di diventare cucina.

La pallotta cacio e ova. Il brodetto. La pecora. Le erbe amare. La pasta. La brace.

A Rotta possiamo cambiarne consistenza, tecnica o forma, ma cerchiamo di conservarne il carattere.

Non vogliamo riprodurre la tradizione.

Vogliamo continuare a farla vivere.